Annalisa Zurla – Frasi sulla Natura
A volte capisco cosa sentono i fiori quando perdono i petali, quando il cuore si riveste di nebbia e si confondono le strade per un attimo.
A volte capisco cosa sentono i fiori quando perdono i petali, quando il cuore si riveste di nebbia e si confondono le strade per un attimo.
Ogni creatore a sua volta ha un creatore. Ecco perché l’angelo tacciato di tradimento dal Figlio in tempi remoti, avvertì i suoi simili che la vessazione e l’odio per la verità sono contrari alla loro stessa sopravvivenza, squassando i mondi che crescono nel prima e nel dopo, nel sotto e nel sopra, ponendo termine a tutto, consumato e abbattuto, marcite le stelle nel nulla, senza più vita, tempo o destino.
I doni della natura sono infiniti.
M’inchino a te maestoso arcobaleno, che mai si nasconde a spazi Infiniti e prati ancor verdi, ove tra rami e rocce bagnate di pioggia, disegni un ponte tra ali di gocciole d’oro.
L’uomo è un animale addomesticato che per secoli ha comandato sugli altri animali con la frode, la violenza e la crudeltà.
C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi, d’antico: io vivo altrove e sento che sono intorno nate le viole. Sono nate nella selva del convento dei cappuccini, tra le morte foglie che al ceppo delle querce agita il vento.
Queste montagne suscitano nel cuore il senso dell’infinito, con il desiderio di sollevare la mente verso ciò che è sublime.