Anonimo – Abbandonare
Un giorno spero che guarderai indietro a tutto quello che avevamo e rimpiangerai ogni singola cosa che hai fatto per farla finire.
Un giorno spero che guarderai indietro a tutto quello che avevamo e rimpiangerai ogni singola cosa che hai fatto per farla finire.
Per tornare padrone d’un “giusto” equilibrio dovrei abbandonare un certo tenore di vita.Alimenti più sani, magari omeopatici, eliminare quei due pacchetti di sigarette al giorno, dormire almeno sei/sette ore, meno vodka dopo cena, scordarsi l’offuscamento del doping inalante.È difficile… per ora ho smesso con successo di trombare.
Mi dice la mia casa:“Non abbandonarmi, il tuo passato è qui…”Mi dice la mia strada:“Vieni, seguimi, sono il tuo futuro.”E io dico alla mia casa e alla mia strada:“Non ho passato, non ho futuro.Se resto qui, c’è un andare nel mio restare;Se vado là, c’è un restare nel mio andare.Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa.”
E poi per un istante la verità ti si fa d’avanti agli occhi, è il terrore nella testa, l’angoscia ti pervade, vuoi ritornare nelle tue tenere illusioni ma ormai è tardi. È come essere buttati nudi sotto la pioggia, dopo il tenero torpore di vane finzioni. Consapevoli, che nessuno questa volta ti porgerà un ombrello, ti offrirà un riparo. Soli. Abbandonati.
“Resta con me, Bella!”, le gridai. “Mi senti? Resta qui! Non voglio che mi lasci. Fai battere il tuo cuore!”
Gli addii mi fanno sempre male alla gola, ho bisogno di più “ciao”.
Guai a voi se vi fate imbambolare da chi vi usa e getta. Chi vi usa, getta e poi vi ricerca deve ritrovarvi completamente biodegradati in nuove felicità o quantomeno in nuove realtà.