Anonimo – Filosofia
Se riesco a camminare da solo, non devo più essere in compagnia.
Se riesco a camminare da solo, non devo più essere in compagnia.
Un ragazzino può amarti dal profondo del cuore, ma c’è sempre un po’ di spazio per qualcun’altra.
Sei stato lo sbaglio più bello della mia vita.
Dare è dare. E io adesso ho solo un’immagine da dare: farsi autogol dentro al cuore.
Sono contro la pena di morte, ma…
Le gengive sanguinanti, le unghie mangiucchiate e i sorrisi sempre spenti, e la voglia di ubriacarsi e sniffarsi un qualcosa. Una voce sempre acuta e lo stomaco sempre chiuso, ma nessuno mi capiva. E le braccia sempre dolorose ed il rossore mai scompariva. E a nascondermi da tutti e tutto perché la paura non mancava quasi mai; solo quando chiudevo i miei occhi potevo essere tranquilla, serena piuttosto felice! Allora, ancora, i sorrisi allegri e smaglianti, e le unghia lunghe e fine, e la voce solare e aperta e le braccia già guarite; solo il cuore rimase uguale a mangiar solo bugie.
E cosa è mai l’amore se non il battito soffocato del tamburo che guida il lungo corteo d’una dolce incertezza, verso un’altra dolce agonia?