Anonimo – Palindromi
Erano usi suonare.
Erano usi suonare.
Cercavo una piccola cosa in un mondo infinito e invece ho trovato te, una cosa…
È corta e non è sadica e non è acida se non è atroce.
Annodai mia donna.
Quando i nostri corpi si uniscono ti guardo in viso, e mi soffermo ad osservare i tuoi occhi… il loro profilo, così mediterraneo. Mi sento tornare al passato, all’antica Grecia su delle lenzuola di seta. Il mare e l’alba, il mio corpo su e nel tuo, i nostri odori e sapori, il calore… tutto grazie a tuoi occhi.
“Stai sorridendo?”‘Sì. ‘”Allora finiscila, che poi ti vedono e s’innamorano tutti”
Tempo che mi salvi e poi mi uccidi. Tempo che incidi la fine, ancora prima di iniziare. Tempo, aspettami.