Anonimo – Sogno
Ti conoscevo con le parole. Il tuo ritratto erano parole, tu eri parole. Poi ho visto i tuoi occhi, i tuoi occhi, i tuoi occhi.
Ti conoscevo con le parole. Il tuo ritratto erano parole, tu eri parole. Poi ho visto i tuoi occhi, i tuoi occhi, i tuoi occhi.
Spesso dire semplicemente: “non ce la faccio” è da pigri; in molti altri casi, invece, è un puro atto di onestà.
Gli inconvenienti degli Stati sono come i funghi.
L’intelligenza non fornisce affatto la delicatezza per trattare un animo che soffre.
Non so dove mi porteranno i miei sogni, ma finché parleranno d’amore, mi porteranno da te.
La mancanza di fiducia offusca la vista.
Tu sei per me come il sole, tutto gira intorno a te ma nessuno ti avvicina! Solo la luna può essere tua… ma quanto vorrei essere io la tua luna…