Antonella Coletta – Felicità
La felicità ha un abito semplice. È un’emozione bambina.
La felicità ha un abito semplice. È un’emozione bambina.
Nessun rispetto per chi augura del male agli altri. Non si paga il dolore con altrettante ferite. È da vigliacci, da “conigli del cuore”. Augura del bene, sii coraggioso. Augura momenti di riflessione, di silenzi con cui mettersi “in ascolto”. Augura lucidità alla gente che ti ha ferito. Quelle lucidità che porta a capire, comprendere, vivere nell’anima il tuo dolore. Augura questo a chi ti ha fatto male. Vale più di uno schiaffo, di una sporca maledizione. Augura il coraggio di comprendere e proferire la parola “Scusa”.
Sono talmente felice che ogni volta che torno a casa sbaglio strada!
Molti cercano la felicità nelle cose, ma le cose non ti abbracciano. Molti cercano la felicità cercandola fino al limite estremo dell’Infinito, senza accorgersi di avere l’universo dentro.
Ci sono cose che restano. E restano dentro, conficcate fino in fondo alla pelle. Come le cicatrici, gran parte delle brutte parole. E le persone. Oh, sì, le persone. Alcune, restano.
L’umanità ha sempre barattato un po’ di felicità per un po’ di sicurezza.
La felicità è una ferita che col tempo guarisce, lasciando una lacrima come cicatrice.