Antonella Coletta – Felicità
La felicità ha un abito semplice. È un’emozione bambina.
La felicità ha un abito semplice. È un’emozione bambina.
Poiché noi siamo fatti in modo che paragoniamo tutti a noi stessi e noi stessi a tutti, la felicità o il dolore dipendono da coloro con i quali stiamo a contatto, e nulla è più pericoloso della solitudine. La nostra immaginazione, che è naturalmente portata ad elevarsi, alimentata dalle fantastiche immagini della poesia, si crea una schiera d’esseri fra i quali noi occupiamo l’ultimo posto; e all’infuori di noi tutto ci sembra splendido e ogni persona perfetta. E questo è naturalissimo. Spesso sentiamo che ci manca qualche cosa e, proprio quel che ci manca, ci sembra di trovarlo in un’altra persona alla quale attribuiamo tutto ciò che noi pure abbiamo, e inoltre una grazia ideale. Così immaginiamo l’uomo felice. Ed esso è una creatura della nostra fantasia.
Pur sperando in qualcosa di meglio, non dimenticare che già adesso stai bene, anche senza saperlo.
Che duri un attimo o una vita, ho deciso di essere felice.
Ciò che unisce davvero al di là del cuore e la simpatia, al di là delle strette di mano e delle pacche sulle spalle, sono la tenerezza, la complicità e le risate.
Per ogni goccia di felicità che puoi trovare nel piacere, trovi un oceano di piacere nella felicità.
Passiamo molto tempo a rincorrere quello stato d’animo che si chiama “felicità”. Quando finalmente l’abbiamo raggiunto ci accorgiamo che spesso è fatto di pochi attimi. Non si può fermare l’attimo! Non si può essere sempre felici… non molliamo! Riprendiamo la corsa, non abbandoniamo mai le nostre illusioni, i nostri sogni: “è la vita che va così”.