Antonino Gatto – Cielo
Il mondo è troppo piccolo, per chi, come noi, ha imparato a volare.
Il mondo è troppo piccolo, per chi, come noi, ha imparato a volare.
Se tutto ci sembra nero, guardiamo coloro che non hanno più dinanzi a loro colore.Tutto si trasformerà in un arcobaleno.
Al di là del cielo, nascoste dalla gente stanno le buone azioni.
Anche le piante vogliono sempre esplorare nuove parti di cielo…
Il cielo di città mi piace perché puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C’è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo. E poi che mi mettevo a fare in campagna? A litigare con gli alberi? Quelli sono tranquilli, beati, ti fanno sentire uno sputo. La natura è tutta arrogante, è roba diretta del Signore, e giustamente un po’ di strafottenza ce l’ha.
Non importava quanto cattiva potesse essere la gente, intorno a noi c’era sempre qualcosa di bello come i tramonti e il cielo dopo i tifoni, tifoni che facevano piovere la bellezza sulle nostre teste.
Chissà cosa c’è là fuori, dopo l’universo.