Antonino Gatto – Cielo
Celeste è l’immenso!
Celeste è l’immenso!
Fuggire, è il modo migliore per darsi in pasto ai leoni.
Ma intanto la noce [una noce di nuvola, è detto prima] aveva partorito e svolto il più nero e feroce nembo che si vedesse da un pezzo in qua. Parve che si avventasse direttamente sul campanile, unico desto in quella vasta calura pomeridiana sprovveduta, per soffocarvi la squilla. Ma lì fu respinto, inzeppato su sé medesimo come un furioso che venga a scontrar la corsa e la rabbia su due saldi pugni. Di steso ch’era, crescente ad aduggiar cielo e terra, ribollì come la risacca del mare, rifluì e impennò il suo precipizio in una colonna da sfondare il firmamento.
Soave e pura scende dal cielo, agl’occhi ed allo spirito il suo candore dona per…
Che il cielo perdoni ai malvagi. Dopo averli puniti.
A volte, anche nelle più belle giornate di sole, ti può piombare addosso un fulmine a ciel sereno, mentre puoi vedere un raggio di sole e di speranza anche nelle peggiori giornate di pioggia e di vento.
Guardo bianchi aironi invidiandone il volo; liberi partono lasciandomi solo. Prigioniero!