Antonio Belsito – Cielo
Vorrei toccare l’arcobaleno per abbracciarlo e non lasciarlo scappare.
Vorrei toccare l’arcobaleno per abbracciarlo e non lasciarlo scappare.
È lì, in quel preciso punto dove cielo e mare s’incontrano e si fondono in tutt’uno mistico, li ha inizio l’infinito dell’occhio umano, non c’è più orizzonte che tenga, ma solo la voglia immensa di guardare oltre la cosa immaginabile, più lontano dalla realtà, più in profondità nella nostra stessa anima.
Guardo il cielo di notte e vedo scorrere tutti i miei sogni nell’infinito, guardo il…
Non piegare il capo dopo la sconfitta, ti negheresti la visione del cielo!
Il cielo, scrigno dei nostri sogni, delle nostre speranze.
È lì, in quel preciso punto dove cielo e mare s’incontrano e si fondono in…
Guardare, sfiorare, ricordare: uno sguardo è proprio così, è una carezza che diviene ricordo. Capita di incrociare uno sguardo e capita, anche, che questo diventi desiderio. Sembra più sogno che realtà, sembra sfuggente. È un semplice sguardo che si allontana man mano che ti avvicini; è distante e, forse, difficile da ritrovare. Allora, ne cerchi un altro per non sentirti solo, per essere in compagnia, per rivivere, almeno, l’emozione dello sguardo. Capita che un semplice sguardo diventi parola, che la parola diventi emozione, che l’emozione ricordi lo sguardo.