Antonio Celano – Destino
Ho fatto chilometri nel percorso della mia vita, ma la strada ancora non la conosco.
Ho fatto chilometri nel percorso della mia vita, ma la strada ancora non la conosco.
Anche se dovessi essere l’unico uomo ad errare, anche se dovessi essere l’unica automobile in contromano, continuerò per la mia strada. Supererò gli incidenti, gli ostacoli e tutte le difficoltà, ma prima o poi raggiungerò la mia meta.
E, quando ti chiederai, quanto possa valere la tua vita, porgi lo sguardo al mondo che ti circonda, perché la risposta è davanti ai tuoi occhi.
Lo chiamano destino, mi viene da sorridere! Io lo chiamo sfiga e di quella nera. Quando la vita decide di mettersi contro di te, con i tempi, i modi, i luoghi non hai scampo. Inutile sperare in una botta di culo ma sii solo consapevole che fin quando questo periodo non passa nel culo lo continuerai a prendere! Forza e coraggio! |.
Non credo si possa fuggire al proprio destino: meglio andargli incontro.
Per la mia vita – oracolo del Signore – anche se Conìa figlio di Ioiakìm, re di Giuda, fosse un anello da sigillo nella mia destra, io me lo strapperei. Ti metterò nelle mani di chi attenta alla tua vita, nelle mani di coloro che tu temi, nelle mani di Nabucodònosor re di Babilonia e nelle mani dei Caldei. Sbalzerò te e tua madre che ti ha generato in un paese dove non siete nati e là morirete. Ma nel paese in cui brameranno tornare, là non torneranno.
Se esiste il fato? Non lo sò e forse non lo saprò mai… ma sò che lì… da qualche parte c’è qualcosa che regola la tua vita, che a volte ti mette le ali ai piedi ed altre ti schiaccia oltre le viscere della terra ed è in questi momenti che si riflette veramente sulla vita. Io l’ho fatto e vorrei quelle ali adesso, vorrei scappare da queste viscere, e volare insieme a te…