Antonio Curnetta – Stati d’Animo
Quando arriva la notte e ogni rumore intorno a noi si placa, dentro di noi si accende la musica.
Quando arriva la notte e ogni rumore intorno a noi si placa, dentro di noi si accende la musica.
Il tempo inesorabilmente scorre, solcando continuamente l’essere imponendo dubbi e certezze nel pensiero del viandante.
Se sei felice non gridare troppo: la tristezza ha il sonno leggero.
Mescola un po’ d’insania alla tua saggezza: è dolce dimenticare nel luogo giusto.
Tutti coloro che prendono seriamente se stessi e la vita, vogliono stare soli, ogni tanto. La nostra civiltà ci ha così coinvolti negli aspetti esteriori della vita, che poco ci rendiamo conto di questo bisogno, eppure la possibilità che offre, per una completa realizzazione individuale, sono state messe in rilievo dalle filosofie e dalle religioni di tutti i tempi. Il desiderio di una solitudine significativa non è in alcun modo nevrotico; al contrario, la maggior parte dei nevrotici rifugge dalle proprie profondità interiori, ed anzi, l’incapacità di una solitudine costruttiva è per se stessa un segno di nevrosi. Il desiderio di star soli è un sintomo di distacco nevrotico soltanto quando l’associarsi alla gente richiede uno sforzo insopportabile, per evitare il quale la solitudine diviene l’unico mezzo valido.
Fra i sentimenti, una grande mente apprende la diffidenza per ultima.
Il dispiacere è la tranquillità ricordata nell’emozione.