Antonio Dimasi – Frasi sulla Natura
Dove si trova la parola natura?In città non riesco a trovarla, leggermente si vede in campagna.
Dove si trova la parola natura?In città non riesco a trovarla, leggermente si vede in campagna.
L’onda sciacqua, sciaborda, scroscia, schiocca, schianta, romba, ride, canta, accorda, discorda.
La natura indossa ogni giorno colori nuovi e quando si incontrano con i colori dell’anima si specchiano fasci di luce, come arcobaleni infiniti che dardeggiano di emozioni.
Vorrei imparare ad assaporare la vita in modo diverso, immaginandola come una fragola di bosco.La guardo, mi riempio della sua bellezza, del suo col rosso fragola, dei deliziosi puntini che spezzano la tinta unita, sentendo il profumo che si sparge nell’aria, toccandola per sentirne la ruvidità, metterla in bocca e con la lingua assaporarla.La sua dolcezza che si sprigiona schiacciandola delicatamente e quando la ingoio sento che la vita mi appartiene totalmente.
Cos’è un albero? L’albero è una divinità, una congiunzione tra l’essere e il divenire. Perché l’albero ha radici che si nutrono di solide realtà, mentre i suoi rami carezzati dal sole e annaffiati dalla pioggia, respirano tutti i nostri aliti, conoscono ogni nostro desiderio, che librandosi nell’aria, cullati dal vento, li distendono fino al cielo.
La natura ci restituisce ciò di cui la civiltà ci priva: pace, serenità e bellezza.
Cosa c’è oltre il ponte? C’è chi dice il paradiso, ma io credo ci sia l’inferno. Uno spirito usato, anzi consumato, per costruirsi prole ed esteriorità, è un’illusione. Peggio, forse, il padre ed il maestro che illudono i loro figli, che costruiscono qualcosa con il rapimento e la mensa. Il punto d’arrivo è lo stesso punto di partenza, raso al suolo dalla troppa energia (acqua-fuoco) che lo spirito immette nella realtà. La fonte può diventare termine ultimo di tutte le cose. L’universo è come un albero, che si dirama da un “punto” o “luogo”. Come per tutti gli alberi, troppa acqua lo debilita, se all’apparenza è robusto e bello, all’interno comincia a deteriorarsi, e il suolo dove poggia a cedere, a sfaldarsi. Se “laggiù” c’è una piantagione di alberi, ci sarà la reazione a catena più tremenda che nemmeno un immortale potrà mai immaginare.