Antonio Muntoni – Tristezza
La felicità ha un prezzo… l’infelicità.
La felicità ha un prezzo… l’infelicità.
Ci sono due occhi che vomitano lacrime, un mascara nero che sporca il viso ed un maledetto biglietto stropicciato per il tempo e la stanchezza. Dietro ad un filo di un telefono c’è un mare di lacrime. Usami, come non hai fatto con nessun’altra; usa le mie mani, le mie carezze, le mie emozioni, i miei “Ti voglio bene” detti di corsa. Usa tutto ciò che di me hai nelle mani. E non preoccuparti di tutto ciò che distruggi, tanto è mio.
Molti frutti che noi raccoglieremo non sarebbero potuti crescere senza il nostro pianto.
Senza volerlo ho pensato alla tristezza!
Le delusioni e i dolori sono come la ruggine; deteriorano il cuore e nessuna chiave potrà mai forzarne la serratura.
“Perché piangi quando vai a dormire”? Perché le lacrime lavano il dolore solo se restano sole.
Qui posso piangere la mia nascosta pena, solo che le nude rocce mantengano il segreto. Da dove cominciare, dal lamento delle mie lacrime, della tua durezza? Acerbo il mio dolore, per colpa mia.