Antonio Papi – Silenzio
A volte l’anima si regala i suoi silenzi.
A volte l’anima si regala i suoi silenzi.
Vorrei il silenzio come una possibilità di conoscere me stessa, e non come ulteriore chiusura.
Silenzi del cuore risuonano come echi lontani di gioie passate, pesano come macigni sul anime morte, anelano a sprazzi di luce che squarcino tenebre di dolore. La speranza come onda potente spacca gli argini della rabbia, la giaia prorompe e invade ogni angolo della vita emerge dal dolore e ridona luce a tutto l’essere. Mani amiche ti risollevano e ti consolano in un dolcissimo atto di umana pietà.
Non chiederti il perché del mio tacere o del mio mancato lodare. Ricorda la maggior parte dei poeti ama in silenzio.
Senza pause di vero silenzio, presto non si sa più chi si è.
Ecco, ricomincia la mia voglia di stare in silenzio, il mio chiudere le porte, non mi sento al sicuro, io che cerco di rassicurare per rassicurarmi, non so più nemmeno se ho voglia di spiegare chi sono, non so più se ne vale la pena.
Il silenzio ha occhi per guardare nel buio senza far rumore.