Antonio Pistarà – Abitudine
Mi impongo di non abituarmi all’abitudine affinché ella non si “abitui” a me.
Mi impongo di non abituarmi all’abitudine affinché ella non si “abitui” a me.
Ho scritto questa lettera più lunga solo perché non ho avuto tempo di farla più corta.
La troppa dimestichezza toglie la riverenza.
L’abitudine! Ordinatrice abile ma assai lenta, che comincia col lasciar soffrire il nostro spirito per settimane in un’installazione provvisoria; ma che, nonostante tutto, esso è ben fortunato d’incontrare, giacché senza l’abitudine e limitato ai suoi soli mezzi sarebbe impotente a renderci abitabile una stanza.
Vizio rinato, vizio peggiorato.
Le qualità dell’animo non si possono acquistare con l’abitudine; si perfezionano solamente.
Sono sempre fedele alla mia verità.