Antonio Pistarà – Abitudine
Mi impongo di non abituarmi all’abitudine affinché ella non si “abitui” a me.
Mi impongo di non abituarmi all’abitudine affinché ella non si “abitui” a me.
Le abitudini di un tempo insegnavano molto.
Il miglior consiglio è quello non dato!
L’abitudine è noia, non piace a nessuno: chi starebbe seduto sulla poltrona più comoda del mondo, sulla quale è stato per giorni mentre dall’altra parte della strada i vicini danno la festa più divertente del mondo? Il genere umano è masochista: la prima risposta potrebbe essere questa, perché molte volte decide di starsene su quella poltrona. Il genere umano è egoista: la seconda risposta potrebbe essere questa, perché molte volte decide di alzarsi e andarsene. Ma infondo è più comodo rimanere su quella poltrona o alzarsi e andarsene?
Nella nostra società si è sviluppata una sorta di abitudine, quella di disdegnare le percezioni. Il pensiero è indissolubilmente legato alle emozioni. Unendo le due cose si ottiene un pensiero collettivo scialbo, che a sua volta crea un mercato del sentimento sempre più vario, supportato da assuefatti sempre più poveri.
“Una donna o la si ama o la si odia: non puoi indugiare. Se decidi di amarla, però, travolgila di una scabrosa passione”: ella sarà tua per sempre!
L’abitudine rende sopportabili anche le cose spaventose.