Antonio Recanatini – Società
Un popolo disperato non accetta il confronto, non scende in piazza a cantare, non discute per migliorare, un popolo disperato ha bisogno di rivoluzione.
Un popolo disperato non accetta il confronto, non scende in piazza a cantare, non discute per migliorare, un popolo disperato ha bisogno di rivoluzione.
La nostra società è cosi marcia che accetta più volentieri un disonesto vincente che un onesto che ha perso.
Le persone devono imparare a coesistere tra di loro, con le diversità, le differenze di razza e di forma. Non si può continuare a vivere con insulti, razzismo, risate e bullismo.
Se ci fosse meno simpatia al mondo ci sarebbero anche meno guai.
Anche io, come ripeteva spesso mio fratello, non ho mai creduto alla volontà della politica di sconfiggere veramente la mafia.
Il paziente dovrebbe avere riposo, cibo, aria fresca ed esercizio fisico: il quadrangolo della salute.
Mio Padre prendeva consigli da mia madre e andava tutto benissimo… Qualcuno, mentre, prende consiglio da 630 deputati e 315 senatori e và un disastro.