Antonio Rega – Figli e bambini
Un figlio può prendere dai genitori: capelli, viso, occhi e perfino l’intelligenza, ma l’anima no. L’anima è nuova per ognuno di noi.
Un figlio può prendere dai genitori: capelli, viso, occhi e perfino l’intelligenza, ma l’anima no. L’anima è nuova per ognuno di noi.
Quando siamo angosciati dalla vita pensiamo di non farcela. Non bisogna chiudersi in un velato guscio di noi stessi. Allontaniamo da noi la rassegnazione, abbracciandoci la fiducia.
Un bimbo che non c’è che vive dentro me… in questo mio grembo desiderato, disabitato.
Prima di tutto, in cima alla classifica delle cose importanti, senza ombra di tutto; “ci sono i miei figli”. Posso perdere di vista le cose che materialmente credevo importanti, ma loro faranno e saranno sempre nella mia piccola vita. Fatta di cose semplici. Di emozioni vere, che nessun bene terreno uguaglierà l’amore che provo per i miei figli.
Sarebbe troppo semplice se l’amore guardasse con gli occhi.
Il mio desiderio è che tutti sanno che appartengo solo a te.
Non so dire a parole cos’è l’amore per un figlio, sono sensazioni, sono emozioni, è un’ala di farfalla nello stomaco, il sorriso dell’anima. Non so dire perché è una cosa profonda, dura una vita e non si cancella più, vive in te per sempre. Non so dirlo perché i sentimenti si provano, si vivono, ma amare un figlio è la felicità, è sentirsi vivi, amarti è guardarti negli occhi e scoprire che da quando ci sei mi è cambiato il battito del cuore.