Aristotele – Guerra & Pace
Facciamo la guerra per poter vivere in pace.
Facciamo la guerra per poter vivere in pace.
Io non ho mai veduto città che non desideri la rovina della città vicina: niuna famiglia che non voglia sterminare qualche altra famiglia. Per tutto i deboli hanno in esecrazione i potenti, innanzi ai quali s’avviliscono, e i potenti trattano quelli come le pecore, di cui si vende la lana e la carne. Un milione d’assassini arruolati, corre da una parte all’altra dell’Europa, esercitando l’omicidio e la ruberia con disciplina, per guadagnare il pane, perché non hanno più onesto mestiere; e nelle città che sembrano goder la pace, e dove fioriscono l’arti, gli uomini son divorati da più gare, più pensieri, e più inquietudini, che una città assediata non prova fiamme; le tristezze secrete sono ancor più crudeli che le miserie pubbliche.
Troveremo infine la pace. Sentiremo gli angeli. Vedremo il cielo brillare di diamanti.
La guerra è il sistema più spiccio per trasmettere una cultura.
Tutto il baccano di una guerra non potrà mai competere con il silenzio di un abbraccio.
Odio e amore sono due sentimenti simili quando credi di odiare finisci per amare.
Siamo in guerra ed è una guerra di accerchiamento, ognuno di noi assedia l’altro ed è assediato, vogliamo abbattere le mura dell’altro e mantenere le nostre. L’amore verrà quando non ci saranno più barriere, l’amore è la fine dell’assedio.