Arthur Schopenhauer – Vita
Il perpetuarsi dell’esistenza dell’uomo non è che una prova della sua lussuria.
Il perpetuarsi dell’esistenza dell’uomo non è che una prova della sua lussuria.
Impariamo da noi stessi. Non ci sono insegnanti migliori di noi stessi. Sono i nostri passi ad insegnarci a camminare. Sono le nostre cadute a insegnarci come ci si rialza. Sono gli errori a darci esempio ed insegnamento su come si vive. È il dolore degli altri che ci aiuta a sorridere dei nostri problemi. Sono la cattiveria e la falsità a darci la voglia di non assomigliargli mai. Siamo noi il nostro stesso specchio. Quello che riflette al mondo intero chi veramente siamo.
C’è chi ti condanna per uno sbaglio, non rendendosi conto che si condannerà per tutta la vita.
Sono forte quanto fragile, sono una di quelle persone che scavalcherebbe ogni ostacolo pur di arrivare all’obiettivo, ma sono anche quella che alle volte si ferma per paura di non fare le cose giuste, è impossibile essere sempre forti, solo i robot ci riescono ed io non lo sono.
Quella che noi chiamiamo vita, altro non è che la dimenticanza tra i due infiniti, il prima e il dopo.
Sai quante volte ho pensato: “Eccolo il mio momento”. E poi come ogni altra volta così come è arrivato in un attimo è scomparso. Ma la vita fa brutti scherzi. Lei ti chiede, ti piega, ti sfinisce, ma fin quando ti scorre dentro ti da la possibilità di riprovare. Non sprecarla!
Se ti avessi incontratoNella primavera dei miei anniMi avresti amatoCon passione e tenerezzaE avresti salvato l’anima mia.