Arturo Donadoni – Abitudine
Ogni cosa è utopiase si agisce nella convinzione che lo sia.
Ogni cosa è utopiase si agisce nella convinzione che lo sia.
E alla fine tutti, infondo abbiamo bisogno di certezze.
“Presenze inopportune”quanti, per sostenere fragili alibi di… rientri o impegni di lavoro si sacrificano al dovere coniugale su cenci (donne) trasandati e tutt’altro che… fragranti!Quante, per non urtare la suscettibilità di personalità già alienate da appuntamenti disattesi… giacciono fingendo uno sballo di piacere e abbandono perché l’espressione della rassegnazione si confonde, al buio, con quella dell’estasi…!
Sarà detta “puntualità” solo il “rientrare” nell’effettivo lasso di tempoavente un “margine” di almeno mezzora per riuscire ad essere puntuale, e se necessario alludere ad una incomprensione non propria ma dell’altro.
Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l’abitudine e la novità.
La noia nacque un giorno dall’uniformità.
L’abitudine è una gran brutta bestia, e quando ci si abitua alla stupidità è finita!