Anna Maria D’Alò – Abitudine
Se l’abitudine diventa rassegnazione, metterà le sue radici.
Se l’abitudine diventa rassegnazione, metterà le sue radici.
La cecità imposta è più buia di quella reale, perché nella seconda il cuore vede.
Ogni volta che sto male, penso a quando sto peggio, e mi sento meglio.
Ci si abitua finanche a non essere più abituati a nulla.
Il tempo scorre, ma io non l’avverto: sono troppo presa a vivere.
Eravamo così diversi che insieme ci completavamo, ma era l’essere imperfetti il segreto della nostra perfezione.
Gli strappi della vita sono le fessure, dove poi s’insinueranno i raggi del sole che le rammenderanno con il loro calore e il soffio di primavera.