Francesco Iannì – Abitudine
Piantatela di pensare che le persone siano solo quello che voi credete, anche se vi fa troppo comodo.
Piantatela di pensare che le persone siano solo quello che voi credete, anche se vi fa troppo comodo.
L’onest’uomo ama la luce, il ladro le tenebre.
Il discorso vuoto sprofonda nel nulla perché è più pesante dell’aria smossa dalla lingua di chi lo ha pronunciato.
Esiliata lontano da lei, dolce rassicurante amante della lenta vita che scorre. Fiore da aprire, ma mai con sorpresa, il suo odore addormenta ma non inebria. Se tornasse nei miei giorni, forse mi sentirei a casa, ritroverei il viso a cui regalare un sorriso. Rimpiango un’azione prevedibile, un abbraccio conosciuto sin troppo bene. Il tempo mi allontana da questo stato e lamento la sua mancanza come una vedova che in cuor suo sa bene che il tempo non cura ma squarcia forte la sua ferita immortale.
Quanto vi è di più contrario alla salvezza, non è il peccato, ma l’abitudine.
Anche se abitudine non è stata mai… Vibra ancora una volta per me.
Troppe delusioni causate da facili illusioni.