Arturo Donadoni – Acqua
Io sogno di appartenere al mondosogno di tuffarmi nel fiumee divenire acqua.
Io sogno di appartenere al mondosogno di tuffarmi nel fiumee divenire acqua.
Se non siamo in grado di modificare comportamenti dettati dagli istinti di sopravvivenza che ottengono l’effetto contrario per il quale sono nati. Possiamo dire di avere la sindrome del riccio, trovato schiacciato al bordo della strada che spaventato dai fari dell’automobile ha obbedito all’istinto di sopravvivenza.
Non sempre, l’acqua che cade dal cielo si rivela quel fresco piacere da bere.
In fondo nuotare è come volare. Non si tocca a terra, ma non si sta neanche in aria!
L’acqua sui tetti riempie i vuoti della notte, e il buio non fa più paura.
Quasi fosse troppo grande e troppo potente per le virtù comuni, l’oceano ignora compassione, fede,…
Sei proprio come questo mare: immenso ed arcano, che sempre lo senti dire un suo misterioso profondo, che capisci, ma non sai ridirtelo a te stesso con parole comprensibili e determinate; questo mare che ora è calmo ed a stento lo odi ora ansare sulla riva e sembra che sogni, e dopo poche ore è tutto tribulato ed ansimante e appassionato, e non sai il perchè… ma calmo o agitato, silenzioso o irato, il mare ha ogni giorno ed ogni istante un minimo comun denominatore, un significato base unico ed inesorabile, che è la sua grandezza: il senso travolgente di una immane aspirazione all’infinito, al mistero infinito.