Asia Paglino – Abitudine
Ed erano cicatrici così indelebili da non sembrar vere.
Ed erano cicatrici così indelebili da non sembrar vere.
Troppi sogni in mano e poche speranze nella testa.
Il discorso vuoto sprofonda nel nulla perché è più pesante dell’aria smossa dalla lingua di chi lo ha pronunciato.
Se una donna sapesse amarmi sempre con occhi nuovi, io, riuscirei ad amarla sempre con sentimenti rinnovati.
Ci sono persone che tra una bugia e l’altra vorrebbero dire qualche verità, ma non ci riescono, poiché a dire verità non sono allenate.
Dovrei smetterla di dividermi tra testa e cuore.
Quel mostro, l’abitudine, che divora ogni sentimento il quale ci metta in guardia contro i malanni che s’annidano nell’abitudine stessa, si dimostra purtuttavia un angelo in questo, che riveste d’una livrea assai facile ad indossarsi anche la pratica delle azioni buone e belle.