Barbara Brussa – Destino
Ho smesso di credere alle troppe coincidenze, nel momento in cui le spine dell’evidenza mi hanno punto l’anima.
Ho smesso di credere alle troppe coincidenze, nel momento in cui le spine dell’evidenza mi hanno punto l’anima.
Non c’è più quella grazia fulminante, ma il soffio di qualcosa che verrà.
La monotonia della storia è come una malattia: se non si cura porta brutti effetti.
L’unico destino della vita è la morte.
Troppo spesso le scelte che la realtà propone sono tali da togliere il gusto di scegliere.
Eravamo percorsi da impulsi opposti, caldo e gelo e distacco e frenesia; ci sembrava di essere in ritardo su tutto e di essere ancora in tempo per qualsiasi cosa, di andare molto veloci e di restare incollati all’asfalto.
Solo uno sguardo attento alla Realtà percepisce l’infinita desiderio di bellezza che l’uomo ha da sempre. Ci si accontenta di vivere trovando il modo più comodo per aspettare la morte.