Barbara Brussa – Nemico
Ci si inventa “solarità”, spalmando sul viso fasulli sorrisi, per camuffare il fuoco del rancore che cova sotto la cenere.
Ci si inventa “solarità”, spalmando sul viso fasulli sorrisi, per camuffare il fuoco del rancore che cova sotto la cenere.
Un nemico mi provoca, mi provoca, mi provoca, ma lo vedo piano piano farsi piccolissimo: il mio cuore ha preso già l’aereo per l’infinito.
Ho temuto il giudizio degli altri solo quando gli altri erano quelli che mi hanno messo al mondo.
Sai quando ti odiano? Quando tu sei esattamente ciò che vuoi essere e loro non sono nemmeno loro stessi.
Purtroppo, ci sono situazioni in cui risulta necessario seguire la ragione, poiché le strade del cuore porterebbero al suicidio. Ma in tal caso, il cuore – offeso a morte – non canterà più e ti torturerà con le sue lacrime di sangue. Certe decisioni, da qualsiasi angolazione le si osservi, altro non sono che vicoli ciechi.
Sai cosa me ne frega a me del giudizio della gente!? Niente! Loro vivono per criticare e per giudicare io vivo per me stessa e se mi devo auto criticare lo faccio senza problemi. Il mio dito non punta verso gli altri a caso e solo per passatempo, ma ti do un consiglio; quando lo fa sparisci! E velocemente anche!
Ci sono notti in cui il vento della mancanza investe in pieno il cuore, e non basta più coprirsi con la dolcezza dei ricordi: certi gelidi inverni dell’anima si scaldano solo con un abbraccio, un bacio, un respiro condiviso che fa azzittire la notte e l’intero universo, mentre il cielo regala una cupola di stelle a rendere magico il momento. Quel momento che vedrà sbocciare Primavera, nell’incrocio di due sguardi innamorati.