Barbara Brussa – Solidarietà
Una mano tesa, nel vuoto del bisogno, può arrivare a toccare l’anima.
Una mano tesa, nel vuoto del bisogno, può arrivare a toccare l’anima.
I bambini africani non hanno niente, eppure sorridono.
Il tempo scorre… e la notte è come una luce di una candela accesa, che lambisce… inondando il cuore di gioia, e allo stesso tempo, reca calore… come vorrei inondare sorrisi… se penso a quanto dolore c’è in Giappone…
Non esistono tempo e spazio per due anime che fluttuano in altre dimensioni, prendendosi per mano anche a distanza, amandosi con l’anima oltre ogni umana percezione; ma la sofferenza non si può eludere in alcun modo: quando fiorisce nell’intimo non si può far altro che prenderne atto e tentare di passarci attraverso per andare oltre.
Tracannai mille liquidi colori, per obliare il nero. Ho un arcobaleno ubriaco che con passo malfermo si muove dentro di me.
Questo loro è un bene che non appartiene più ai nostri animi! I loro cuori appartengono ancora a un credo genuino: l’amore reciproco, l’amore fraterno. I loro volti contengono una luce preziosa: il sorriso di Dio!
E ancora non ci rendiamo conto che “impossibile” è solo un limite posto dalla ragione ai confini del cuore. Un cuore che, con una sola sua vibrazione liberata, può ridere in faccia ai limiti e invadere tutti i territori sconfinati di quel “possibile” che, spesso, non riusciamo neppure a concepire.