Beppe Grillo – Guerra & Pace
Combattere una battaglia è bello. Che si perda o che si vinca rimane il gusto di averci provato.
Combattere una battaglia è bello. Che si perda o che si vinca rimane il gusto di averci provato.
È il corso naturale della vita “ferire e ferirsi”. Piangere e far piangere. Deludere e deludersi. È la vita che ci fa da maestra e interprete di tutto quello che ci capita. Dall’esperienza del vissuto nel bene o nel male c’è sempre qualcosa che c’insegna. Da ogni dolore, da ogni delusione, da ogni ferita; impariamo, maturiamo e prendiamo atto del valore dell’esistenza, del valore della felicità, ma soprattutto impariamo che non bisogna mai arrendersi e non bisogna mai lasciare che la vita ci scivoli tra le mani senza viverla e combattere per ciò che vogliamo.
Ogni guerra contiene tutte le precedenti.
Non mi ritirerò dall’Iraq neanche se restassero ad appoggiarmi solo mia moglie Laura e il mio cane Barney.
Il combattente che fugge, può sopravvivere per combattere un’altra volta.
Non c’e guerra che non abbia vittime, e l’amore è una guerra.
Certo, Al Qaeda è una mostruosità velenosa: ma se temo una vipera, non sparo alle jene (colpendo le pecore).