Blaise Pascal – Abitudine
Ho scritto questa lettera più lunga solo perché non ho avuto tempo di farla più corta.
Ho scritto questa lettera più lunga solo perché non ho avuto tempo di farla più corta.
L’ateismo è un segno di forza di spirito, ma fino a un certo punto soltanto.
Si cerca l’impossibile… e ci si accontenta sempre del possibile.
La vita è una sfida, non una continua rincorsa. C’è chi perde tempo ad aspettare un Eldorado brulicante di felicità inespresse, di sogni irraggiungibili e si perde il piacere di un presente carico di spontanea meraviglia, di gesti. Perde tempo per l’amore e non ama. Ma non amando, non ama se stesso. Le parole si perdono. Si perde il loro significato. Si perde tempo. E nel perderlo, rinunciamo a qualcosa di noi che rischia di morire così, alle volte, semplicemente sul nascere. Per paura, certo. Una fottuta paura di perdere. Ma non tentare per paura di perdere, equivale a non vivere. Ci si dimentica così di vivere, e si vegeta. Buttati, ti dico.
E poi ci sono quei momenti in cui sei felice, non ti manca nulla, hai…
Non è l’abitudine che mi fa paura, è l’abituarsi all’abitudine che mi desta qualche preoccupazione.
L’abitudine acceca. Quando smetti di osservare, non vedi più nulla.