Boypoe (Carlo Schiavini) – Abbandonare
Dopo di te, il silenzioso rumore del nulla.
Dopo di te, il silenzioso rumore del nulla.
L’abbandono non sempre identifica un falso sentimento o la voglia di liberarsi di qualcuno, a volta ci si vuole liberare semplicemente di quello che siamo noi stessi in quella circostanza. Ma a volte è assai piu complicato liberarsi di ciò che fuori di noi che di quello che siamo.
È divertente osservare come, a seconda della convenienza o meno, certe manifestazioni di disgusto vengono scambiate per manifestazioni di elogio e amore o amor perduto. Non si può far cancellare la memoria da macellai pazzi e poi pretendere un’altra volta nella storia, di ottenere i risultati sperati. Ci sarà sempre quell’incomodo, quella spina nel fianco, quel dolore soffocato, nelle pieghe del regno ora eterno, che ogni tanto scuoterà menti e coscienze, sulla via della vita. Non è amore, non è odio, è qualcosa che segue una Legge a parte, è qualcosa che purtroppo non si impara, si vive e basta o si muore e basta, i messaggi subliminali del rifiuto (buttalo via, ma è da non sottovalutare) sono manifestazioni di schifo e non di amore o amor perduto. Se si vuole cancellare un ricordo, non vale il principio dell’osmosi psichica per cui cerchi di far tabula rasa all’altro, a cui non interessi, per dimenticare tu, peggiori solo la situazione e ne crei molte altre di riflesso che possono diventare ingestibili.
La dannazione di chi non basta a se stesso è che deve sempre prendere dagli altri per sentirsi qualcuno.
Abbandonarsi al sonno è concedersi al tempo che trascorre e non ti appartiene.
Se ognuno fosse la compagnia di un altro essere, non esisterebbe più anime smarrite nella…
Se non uccidi con il pensiero non puoi dire di aver commesso un delitto.