Carla Compierchio – Silenzio
Il silenzio è bellezza e pace solo se è frutto di una libera scelta e se non viene “usato” per punire e per punirsi. A volte serve per medicare le ferite del cuore, ma deve avere un tempo limitato.
Il silenzio è bellezza e pace solo se è frutto di una libera scelta e se non viene “usato” per punire e per punirsi. A volte serve per medicare le ferite del cuore, ma deve avere un tempo limitato.
Limitare i gesti e le parole. Perché? Se io ti parlo e tu mi parli, se io ti cerco e tu mi cerchi, è come se ci incontrassimo da qualche parte, chissà forse tra realtà e sogno, fosse anche solo nel pensiero, solo? Ma lì ci siamo già, io e te, e sempre ci sorridiamo, ché tanto ci siamo trovate anche prima di saperlo. Ma cercarci, che male c’è?
Un silenzio ha mille risposte un silenzio ha mille parole un silenzio ha sempre e solo dolore.
Io lo so che mai smetterai di amare. Non lo hai fatto nemmeno quando la tempesta ha strappato le vele della tua barca che quasi non c’era più scampo. Ti sei sempre aggrappata al tuo amato cielo, che sempre ti ha fatta tornare a risplendere. Perché hai forza, perseveranza e amore. Lui lo sa, te ne ha “infuso” tanto.
Mi piacciono i “dettagli”, sì mi fanno stare bene. Le parole, non quelle scontate, quelle dette quando non te le aspetti. La luminosità degli occhi e del sorriso dei miei figli. L’emozione di un abbraccio, di quell’abbraccio. I gesti, quelli che seppure piccoli, dopo non stai più come prima, quelli senza un perché, ma che li senti dentro. Un “grazie ne avevo bisogno” ascoltato ma soprattutto detto, dopo quella telefonata arrivata al momento giusto. E il vento, quello tiepido che ti scalda il cuore, perché supera l’apparenza e mi dona ogni giorno l’essenza.
Parlare, parlare, questo fa la gente.E poco interessa dei perché, dei come e dei quando. Importa solo poter dire “qualcosa di qualcuno” in generale, perché così si mantiene “viva”. Perché meglio guardare la superficie che osservare i dettagli, che poi sono quelli che spiegherebbero tutti i perché e i come.Ma che importa! Guardare non fa pensare, e pensare – si sa – è stancante per taluni.
Il silenzio è la fine di tutto.