Giampiero Ferrante – Silenzio
Senza pause di vero silenzio, presto non si sa più chi si è.
Senza pause di vero silenzio, presto non si sa più chi si è.
In un convento: il canto delle cicale, il cinguettio degli uccelli, il vento tra gli alberi. Questo si che è silenzio.
“Povero me” disse il silenzio, “non disturbo mai nessuno, ma tutti mi evitano solo perché li faccio pensare”.
Spesso ho bisogno di raccogliermi in silenzio per sopprimere il fracasso del mondo!
Non sempre le parole del silenzio, o l’espressione di un viso vengono compresi. Perché chi ti ascolta, non sa ascoltare. E chi ti osserva non sa leggere nel cuore.
Prendi in mano una matita, specchiati e disegna un gran capolavoro: te.
Chissà se siamo noi “abituati” a restare sempre in silenzio o è chi dice di conoscerci da una “vita” che non sa più ascoltare.