Francesco Bruno – Silenzio
A volte il silenzio può divenire assordante.
A volte il silenzio può divenire assordante.
È nel silenzio che parla la musica della natura.
Basta rancore, basta rivincite, la migliore arma è il silenzio per essere indifferente nei confronti di coloro da ignorare!
Spesso le parole non servono, spesso non si sentono, è spesso neanche al cuore arrivano è spesso il silenzio rimane l’unico linguaggio.
Si desidera il silenzio e ci si nasconde nelle parole.
Si dovrebbe istituire la giornata del silenzio. Il silenzio quello vero. Per un santo giorno tutti zitti. Nessun “ciao”, “buongiorno” o “buonasera”. Nessuna parola di cortesia, nessun insulto, nessuna telefonata per strada, o tra le corsie di un supermercato, nessuno spreco di fiato. Cosi se proprio ci teniamo a dimostrare qualcosa, siamo costretti ad agire, a prendere carta e penna e scrivere, a salire in auto e presentarci di persona, a suonare un campanello con un sorriso, con il broncio, o quel che ci pare. Non ci sarà il bisogno di parlare. Per un solo giorno, forse, non daremmo per scontato il valore delle parole.
L’urlo più inascoltato è quello di chi rimane in silenzio.