Megan Zanin – Silenzio
Silenzi vissuti, respirati. Complici di pelle sfiorata, un laccio stretto al cuore, nel frammento di un respiro. Un volo eterno nell’anima.
Silenzi vissuti, respirati. Complici di pelle sfiorata, un laccio stretto al cuore, nel frammento di un respiro. Un volo eterno nell’anima.
Ed è nel più vasto dei silenzi, che il dolore penetra negli strati più profondi della nostra anima.
Aveva gli occhi sempre in tempesta; e lui, solo lui, riusciva a placare i suoi tormenti.
Due parole, anche se fredde, sono sempre meglio di un silenzio.
Ci sono persone che piano piano, in punta di piedi ti entrano nel cuore e ti accarezzano l’anima lasciandoti addosso il loro profumo. E tu sei lì, si sei proprio lì dentro. Nel cuore.
E fu così che, con tutto il rumore che aveva dentro, abbracciò la sua voce nel silenzio.
Lei con quegli occhi sempre in tempesta e quell’apparente sorriso, con il cuore pieno di meraviglie e quella voglia di volare, che la portava ad amare ancora, ancora e ancora, la lasciavano lì, sospesa, senza respiro, con una stretta al cuore che le mordeva l’anima.