Megan Gandy – Silenzio
Non avevamo più niente da dirci, o semplicemente il silenzio parlava per noi.
Non avevamo più niente da dirci, o semplicemente il silenzio parlava per noi.
Alle volte il silenzio è l’urlo più forte per chiedere aiuto.
Questa sera regna il silenzio. Mi avvolge ed io lo odio, sembra voglia accarezzarmi, ma io lo scanso, perché voglio “raccontare”. Raccontare di me, di quanto sento il freddo della mancanza, di quanto mi scaldi il cuore sentirmi “ascoltata”, di quanto sia bello scoprire pezzi di me in altre persone. Vorrei dirgli che senza di lui sto bene, senza il silenzio io cammino e non ho paura di nulla, allora sai cosa ti dico: “Silenzio parlami!”
Il silenzio è fatto di parole, il cuore non cessa di battere al suo cospetto ed i pensieri, i sogni fluiscono nella mente. Permetto loro di passare attraverso l’anima sempre, n on ci sono cose che rimangono esenti dalle mie emozioni e suoni. Sogno fantasie in groppa ad un cavallo dorato, libero nello spirito e con la criniera al vento. Dolore amarezza e malattia non mi hanno fermato, zoppicante vado avanti; cerco l’amore ovunque ci sia un sorriso, un abbraccio, una presenza costante priva di parole vuote.
Il silenzio può esser di vari modi: soltanto vuoto o pieno di parole non dette ma che si esprimono con sguardi, gesti, azioni. Può esser pieno di rabbia o colmo di imbarazzo. Dipende dal contesto, ma il più bello è quello pieno di comprensione e desiderio.
I silenzi della mattina pensano, il giorno diviene, attese solite!
Da ogni parola sprecata nasce un silenzio che urla.