Carlo Franchi – Libri
Considerando l’enorme quantità di libri già esistenti, il non leggere è un’autodifesa pienamente legittima.
Considerando l’enorme quantità di libri già esistenti, il non leggere è un’autodifesa pienamente legittima.
Un libro insegna. I libri sono genitori tascabili.
Senza nessun bisogno di affrettarsi. Nessun bisogno di mandare scintille. Nessun bisogno di essere altri che se stessi.
Il mondo è un bellissimo libro, che tutti potrebbero leggere anche a piccole dosi.
Se io ti dico che sei un fallito, mi devi dimostrare che mi sbaglio. Se io ti dico che sei una grande persona, non devi sentirti pienamente soddisfatto. Altrimenti penserai che basti così, che quello sia il tuo limite, invece devi sempre andare avanti, fino a quando non trovi un muro, e se puoi, perché non sfondare anche quel muro!?
Lo scrivere è un ragno che tesse la sua tela, è un colore che si fonde nella pittura del mondo. Scrivere è un sacerdote che celebra il suo credo, è il suono di un violino che vibra nell’aria. Scrivere è una stella morta che vaga nello spazio ma pur sempre parte del cosmo. Lo scrivere è Dio che muove la tua mano, in quanto creatore unico della vita. Lo scrivere è la tua realtà, nuda, negli occhi altrui. Scrivendo mi denudo dei miei pensieri. Ma indosso l’abito dei miei sogni, attraverso lo scrivere della mia anima.
Come ho fatto ad intuire che tra quelle pagine ci fosse una storia che mi appartiene!? Sarà che i libri hanno la capacità di scovarti come un cecchino.