Carlo Maria Martini (Cardinale) – Filosofia
Uccidere la meraviglia è impedire di vedere le impronte di Dio disseminate dovunque.
Uccidere la meraviglia è impedire di vedere le impronte di Dio disseminate dovunque.
Effimera.Che sia sempre una soggezione, lo sbuffo di spazio che s’interpone fra l’idea e un gradino di prima grandezza,si può intuire dal frutto dolce amaro posto a custodia della distanza tra un’esitazione reale ad esclusivo vantaggio di chi ne è detentoree una rimostranza impulsiva proveniente da chi dà senza riceveree da chi riceve senza alcun che dare.
Quello non mi garba. Perché? “Non mi sento alla sua altezza”. C’è mai stato uno che ha risposto così!
L’infinito è l’istante che si ferma nell’attimo.
Il peggior male dell’uomo è la sofferenza per qualcosa di cui non sa l’origine, ma che da sempre sente di avere in sé.
A volte non esiste risposta verbale… è solo questione di tempo.
L’assenza non è il nulla, ma il tutto che si veste di nulla per ferirti.