Carlo Maria Martini – Religione
La preghiera è riconoscimento della nostra fragilità e confessione della nostra incapacità.
La preghiera è riconoscimento della nostra fragilità e confessione della nostra incapacità.
Non c’è maggior violenza di quella di un credente che impone ad un non credente la propria volontà, facendola passare per volontà di Dio.
Con Dio siamo sempre in ritardo, perché Egli è sempre ad attenderci.
Dirò che siamo nelle mani di Dio, speriamo che non faccia un applauso.
Molti italiani, pur modestamente credenti, ritengono il cattolicesimo un patrimonio nazionale irrinunciabile: La Chiesa, da parte sua ha assorbito virtù e vizi degli italiani, in un condizionamento reciproco che ha fatto della religione una caratteristica subculturale, più che un’adesione di fede.
La Fede coglie la Veritàmolto prima dell’Esperienza.Ma è con l’Esperienzache si cogliela Verità nella Realtà.
Dio: una spiegazione che risparmia una spiegazione.