Carlo Peparello – Stati d’Animo
Dico quello che penso perché non amo le folle.
Dico quello che penso perché non amo le folle.
Un vento d’estate arrivò d’inverno… e fu più caldo del sole di agosto.
Oggi assaporo le mie lacrime di dolore… ma so che un giorno saranno lacrime piene d’amore.
Come l’acqua scava nella roccia, goccia a goccia, così anche nella nostra anima ci sono deformità, scolpite dalle nostre emozioni, che nemmeno il tempo riesce a cancellare.
Non do mai nulla per scontato, sono una persona difficile.
Io di quegli attimi ricordo tutto, anche le emozioni.
Ti guardi dentro e cerchi nel tuo cielo un altro cielo. Voli. Poi, ti fermi. Rifletti e ti scomponi pure. Un altro cielo nel tuo cielo. Caduta libera per sentire la forza di gravità. Ti estranei e, poi, rinvieni. Un cielo. Un altro cielo. Corri senza freno mentre le palpebre si bagnano d’ebbrezza. Corri quasi solo. Insegui quella comprensione, quella sensibilità, quella lealtà. Insegui. Pervieni quasi solo. Ti giri, ti rigiri, ancora giri. Stringi i denti mentre sta sopraggiungendo un sorriso. Un altro cielo nel tuo cielo.