Carlo Peparello – Tempi Moderni
Viviamo in un’epoca fatta di poche certezze, tanti sogni, poca convinzione e molta arroganza. Non esistono più scintille dalle quali scatenare i sacri fuochi del cambiamento collettivo.
Viviamo in un’epoca fatta di poche certezze, tanti sogni, poca convinzione e molta arroganza. Non esistono più scintille dalle quali scatenare i sacri fuochi del cambiamento collettivo.
La mia generazione trovava eccitante leggere un’edizione della Divina Commedia con le illustrazioni del Doré. Adesso sui muri c’è scritto “culo basso bye bye”. Capisce che è un po’ diverso?
I social network sono il rifugio di tutti gli inetti.
Abbiamo fatto del nostro meglio per peggiorare il mondo.
L’uomo è un bonsai che si crede un albero.
Il grave problema è che non si sà più dialogare, ormai ci si basa su “mi piace” o “non mi piace”, il rispetto è davvero raro e si sta estinguendo. Se la pensi allo stesso modo allora sei intelligente, se si esprimono idee e opinioni diverse, ti bombardano di insulti, parlandoti addosso mentre stai parlando.
A volte ci poniamo delle domande a cui non troviamo risposte, tipo perché le persone non riescono più ad essere sincere, o perché l’amore vero è diventato un’utopia. O semplicemente dove sono finiti i veri valori della vita, quali il rispetto, la comprensione, l’ascolto, il sacrificio. Dove si è collocato tutto questo? Esiste ancora qualcosa di buono nell’umanità?