Carmelo Greco – Morte
Da vivo non so dirti come si muore; da morto lo so ma non so come dirtelo.
Da vivo non so dirti come si muore; da morto lo so ma non so come dirtelo.
È già abbastanza faticoso portarsi dietro questo involucro che la natura ci ha messo intorno, non vedo perché farlo diventare più duraturo, ritraendolo, come se poi fosse una cosa degna di essere guardata.
La morte pone fine alla sorte.
La fine della vita è un mistero uguale a quello della nascita: chiedersi cosa c’è dopo la morte è come chiedersi cosa c’era prima.
Lo so che ci sei… Fatti vedere ancora per un attimo! Non importa quello che sei, o quello che sarai, sei andato via senza dirmi una parola. Mi guardo in torno ma non c’è ricordo di te, ti guardo su di un pezzo di carta vecchia, ma non sento quel caldo respiro del tuo corpo lacerato dal dolore che ti ha portato via senza chiederti se eri pronto a lasciare tutto e tutti.
Ho scelto il mio epitaffio: “Inferno: Visualizzato alle ore 18: 43”
Chi non sa cos’è la vita, come può sapere cos’è la morte?