Catia Ciullo – Stati d’Animo
Oggi è uno di quei giorni in cui non si ha voglia di parlare e di far niente. Quei giorni in cui dovresti reagire e invece te ne stai al caldo nel letto a pensare a cosa è cambiato!
Oggi è uno di quei giorni in cui non si ha voglia di parlare e di far niente. Quei giorni in cui dovresti reagire e invece te ne stai al caldo nel letto a pensare a cosa è cambiato!
I sentimenti sono ali di farfalla: tanto delicati che, se si rovinano, la fantasia smette di volare e i sogni svaniscono nel nulla.
Ma la bambina, quell’antica bambina, la mia Claudia era cenere. Un urlo crebbe dentro di me, un selvaggio devastante urlo che veniva dalle viscere del mio essere… si alzava come il vento che faceva turbinare la pioggia su quelle ceneri, che batteva sull’impronta di una mano, sui mattoni che sollevava quei capelli biondi.
Gli occhi, questi maledetti occhi. Spesso li ho odiati, devo riconoscere però che sono stati la chiave della mia crescita, ho sempre sfidato tutti guardandoli dritti negli occhi, anche chi avrei dovuto temere.Non abbassando lo sguardo, ho acquisito la mia forza.
E poi ti senti terribilmente solo, col la tua paura più grande, implodendo a te stesso, facendo dell’egoismo la cura ai mali che gli altri, inevitabilmente, ti hanno provocato dentro. Implori il cielo in giorni migliori e soprattutto in persone migliori… anche se le peggiori continui ad amarle, e ti odi per questo. Ti ripeti che non puoi farne a meno, prometti di impegnarti per sopprimere il ricordo, e allora scatta la cancellazione. Inizi a chiamare le persone per cognome, dimentichi i compleanni, ricevi circa cento messaggi a settimana di gente sconosciuta. Sarà lì che dirai: è arrivato il momento di mettere ordine nella mia vita.
Non c’è molto da sapere, amo la fotografia, il rumore del traffico, l’autunno e presto amerò una persona.
L’aspetto individuale, ciò che ci rende riconoscibili, in verità è un fatto puerile. Al di sotto, tutto è buio, deformato, insondabilmente profondo; ogni tanto riaffioriamo in superficie, e così veniamo riconosciuti.