Marco Teocoli – Stati d’Animo
La timidezza cela tanto amore, è un’emozione del cuore che ama ma che ha paura di mostrarsi.
La timidezza cela tanto amore, è un’emozione del cuore che ama ma che ha paura di mostrarsi.
La finiamo con gli eccessi e gli struggimenti d’animo? Iniziamo a vedere le cose nane per come sono e non lasciandoci ammaliare ed anestetizzare dalle ombre riflesse nelle caverne del nostro cuore? Ho sempre creduto che se riuscissimo a catturare le impressioni, prima che con gli occhi, con il naso e le mani, le sensazioni che ne avremmo tratto sarebbero state complesse, ma nell’ordine del reale; gli occhi sono soggetti a troppi giochi di luce per dirsi obiettivi, come quando sei fuori, esposto troppo a lungo al sole, poi, entri a casa e vedi il sole dappertutto. Funziona più o meno così.
Appaio dura agli occhi di tutti, ma dentro sono fragile. Il dolore mi ha cambiata, mi ha trasformato in una donna all’apparenza senza pietà, ma solo io so cosa ho dentro. Le paure che si nutrono delle mie delusioni crescono sempre di più, rendendomi diffidente verso il prossimo. Piena di paura vivo costantemente nel timore di sbagliare ancora e di soffrire nuovamente, quindi me ne sto per fatti miei, senza nessuno che possa avere ancora la possibilità di tradirmi, di deludermi e farmi ancora male. Ecco, io sono il risultato di tutti gli stronzi che ho incontrato nel mio cammino.
Tutto ciò che ho di più bello e vero è nascosto in fondo al mio cuore.
Da grande voglio una famiglia unita come la loro. Perché anche se stai male rimani tranquillo, e questo è il senso di una vita ben spesa: qualcuno che ti ama anche quando stai male. Qualcuno che sopporta il tuo odore. Solo chi ama il tuo odore ti ama davvero. Ti dà forza, ti dà serenità. E mi sembra un bel modo di mettere una diga ai dolori che capitano nella vita.
Non ho mai rimpianto niente del mio passato. L’unica cosa che spesso so di aver sprecato è il mio tempo. Dedicandolo a persone inutili, che non hanno saputo lasciare niente di positivo nella mia vita! Ho comunque imparato anche da loro cosa voglia dire dover essere forte, dover saper scegliere. Ho imparato anche che purtroppo non c’è un modo per non sbagliare, perché l’unico modo che hai per capire è vivere.
Non deviare il tuo sguardo, non celare i tuoi occhi perché non vuoi mostrare la tua fragilità e i tuoi tremori, che loro svelerebbero appieno. Non è vero che sei debole, che non sai reagire al vuoto lasciato dalla “mancanza”, che ti senti piccola come una formica. Non dimenticare la famosa fiaba: la formica si salva.