Catia Ciullo – Tristezza
Chiusa nel mio involucro di vetro, cuore di pietra, bocca amara e qualcosa di più profondo da curare.
Chiusa nel mio involucro di vetro, cuore di pietra, bocca amara e qualcosa di più profondo da curare.
Vorrei che ogni strada e marciapiede fossero ricoperti da specchi, così anche la persona più triste potrebbe scorgere la bellezza del cielo.
Ci sono i momenti in cui ti senti schiacciato dalla cattiveria e non ne capisci il perché, e ti rifugi negli angoli nascosti del tuo cuore alla ricerca di una speranza che ti faccia ritrovare la forza di affrontare la vita.
Un sorriso non è vero quanto una lacrima…
Arriva un giorno in cui ti rassegni e perdi la capacità di sperare che le cose per te possono cambiare. E mentre il mondo ti passa sotto gli occhi lasciandoti osservare che per tutti c’è qualcosa di bello che accade mentre per te resta sempre la solita vita, le solite cose con cui lottare e la fiducia che le cose possano cambiare decade. Poi ecco che proprio quando meno te lo aspetti incontri qualcuno che farà in modo che da quel momento niente sarà come prima. Torni a vivere e a pensare che le cose possono cambiare. Sorridi e ti rendi conto che saper aspettare senza pretendere è la cosa più giusta. Che non accontentarsi è la scelta migliore. Capisci che se oggi sei una persona felice e completa, lo devi anche a quel “vuoto” che per molto tempo ti ha tenuto compagnia, senza farti cambiare, senza farti “svendere” ne regalare niente di te a nessuno per quel qualcosa che si chiama “solitudine”.
Il dolore esige di essere sentito.
Nella solitudine spesso perdiamo “noi stessi”.