Cesare Beccaria – Morte
Non è dunque la pena di morte un diritto, […] ma è una guerra della nazione con un cittadino.
Non è dunque la pena di morte un diritto, […] ma è una guerra della nazione con un cittadino.
A volte mi domando, se la morte sia una vittoria o una sconfitta…
Anche le cose certe hanno un dubbio, è certo che si muore ma non si sa quando.
Il tramonto ha un colore spento, solo per chi è arrivato al suo di Tramonto.
Nel voler morire, e far morire, ad ogni costo quando non serve, per seguire le proprie ingordigie di spirito, non c’è nessuna vittoria.
Ognuno è dispiaciuto di morire ma nessuno è dispiaciuto di essere morto.
Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualsiasi amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla.