Cesare Fischetti – Uomini & Donne
Le persone che vogliono il mio male provano o amore o invidia nei miei confronti.
Le persone che vogliono il mio male provano o amore o invidia nei miei confronti.
Le persone che si amano dovrebbero mettere per iscritto le promesse che si fanno, una specie di contratto, rispettandolo e rimanendo uniti almeno fino a che l’ultima promessa non sia stata portata a termine.
Le nostre donne non saranno più oggetti ma compagne di vita.
“Dunque, signorina: cosa vorrebbe che facessi per lei esattamente?””Dovrebbe fare in modo che lui si innamori di me”.”Forse non ha letto bene la targa appesa fuori della porta, ma sopra c’è scritto psicoterapeuta, non apprendista stregone”.”E… c’è differenza?”.
La donna è come la fiamma di una candela: per accenderla ci vogliono le scintille e non è detto che si infiammi subito (i preliminari sono necessari). Una volta che emana luce, calore, con movimenti sinuosi, bisogna nutrire con tanta passione questa fiamma. Non la si spegne con facilità, se no, ci si brucia. Bisogna spegnerla gradatamente perché essa si reinfiammi in una nuova fiamma più dirompente.
Amo le donne quando tacciono e alle volte neanche questo basta.
Che offesa per una moglie sfiorita, vedere il proprio marito sventolare la bellezza in fiore di una giovane donna.