Cesare Marchi – Frasi sull’Italia e gli Italiani
[L’italiano] Ama le battute di spirito, ma a carico degli altri. Sale sempre sul carro del vincitore, ma è prontissimo a scendere in corsa, se si accorge di avere sbagliato carro.
[L’italiano] Ama le battute di spirito, ma a carico degli altri. Sale sempre sul carro del vincitore, ma è prontissimo a scendere in corsa, se si accorge di avere sbagliato carro.
Da quanto siamo stati così presi per tanti anni dall’urlare tutti in piazza non ci siamo resi conto che ognuno di noi urlava cose diverse dagli altri, l’urlo era comune, a comando, gli interessi distinti. Abbiamo soltanto prodotto inquinamento acustico.
Sono gli Italiani che non hanno voglia di cambiare il nostro paese.
Ahi serva Italia, di dolore ostello,nave sanza nocchiere in gran tempesta,non donna di province, ma bordello!
Durante tutto l’anno il signor Formica ha lavorato duramente, mettendo da parte i suoi piccoli risparmi guadagnati così faticosamente. Invece il signor ministro Cicala tra una vacanza a Bora Bora ed un’altra alle Bahamas, di tanto in tanto, si recava in parlamento a votare le nuove tasse per sottrarre ai signori Formica i loro sudati risparmi.Morale: Caro Formica, pondera bene a chi dai il tuo voto, per non farti più derubare. Chiedo scusa ad Esopo e Jean de La Fontaine per avere stravolto la loro favola.
L’idea di una Europa unita, da molti auspicata, per l’Italia non è la panacea che i fautori si attendevano. Al contrario; nel nostro Stato sociale, purtroppo, non c’è la certezza della pena per chi delinque. Questo stato di cose e l’abbattimento delle frontiere sono le cause della penosa situazione in Italia. Tutto ciò ha comportato che molti delinquenti, la feccia umana dell’Unione, si sono riversati nel nostro Paese, attirati come le mosche dal miele, certi di poter delinquere impunemente o quasi. Basta, è giunto il momento di porre fine a questa situazione, nel modo più drastico ed incisivo possibile.
Ritroviamo il nostro patriottismo e la nostra unità solo durante i mondiali di calcio. Che tristezza.