Cesare Pavese – Desiderio
Le cose si ottengono quando non si desiderano più.
Le cose si ottengono quando non si desiderano più.
Il mio cuore e la mia anima come cavalli imbizzarriti sono fuori controllo, fuori di me e corrono nel mare dei miei pensieri.
Ci sono traguardi da raggiungere, da conquistare, da tenersi stretti, perché questi traguardi sono l’essenziale nella vita di ogni persona. E il mio traguardo è trovare la mia serenità e, perché no, dividerla con chi sa apprezzare quello che sono.
È troppo semplice nascondersi dietro ad un “passerà”, è troppo semplice sminuire ciò che si sente, è troppo semplice non dare il “giusto” nome ai propri desideri. Il mio sei tu: la mia mania, la mia malattia.
Ho donato a te la parte migliore di me ed ho riscoperto in noi un unico e grande amore, fatto di forti emozioni e di tanta passione, quella passione che mi fa tremare ogni qual volta facciamo l’amore. Inspiegabile a parole, ma vivissimo in ogni battito del nostro cuore.
L’ambizione si piega solo di fronte a un’ambizione più grande.
Mio destriero selvatico, la tua anima è ribelle. Cavalchi senza intralcio attraverso un’oscura selva. Si disseta impalpabile la passione nel nostro clandestino incontro. Tu, superbo ed esigente, non ti accontenti e cerchi l’eccellenza di quel giglio profumato di cui già conosci la particolare essenza, l’unica in grado di ammansire l’estasi di quel desiderio d’amore.