Charles Bukowski – Felicità
Riusciva a farmi ridere, e ne avevo proprio bisogno. La risata era là dentro di me e aspettava solo di venir fuori, un ruggito più che una risata: quando venne fuori fu fantastico.
Riusciva a farmi ridere, e ne avevo proprio bisogno. La risata era là dentro di me e aspettava solo di venir fuori, un ruggito più che una risata: quando venne fuori fu fantastico.
Sono in un posto dove tutto è fantastico, un lago, e tutto intorno solo natura. Mi riempio gli occhi di meraviglia, eppure manca il fiore più bello. Nel cuore, nei pensieri e nel mio respiro, solo tu, ti vorrei al mio fianco per rendere tutto davvero indimenticabile. Aspetto il giorno in cui le nostre vite avranno lo stesso percorso, ogni attimo, ogni singolo istante da vivere insieme, per l’eternità.
Se vedo una persona soffrire, soffro con lei. Se vedo una persona gioire, gioisco per lei. Non riesco a trattenere le mie emozioni belle o brutte che siano, le vivo tutte dentro di me per poi lasciare sfociare nell’anima. Non c’è cosa più bella dell’essere libera!
E se qualcuno cercherà di distruggere la tua serenità, tu sorridi e dimostragli che niente e nessuno potrà mai farlo.
La morte non conta un cazzo quando ti serve un posto per dormire.
Mi annoiano a morte quegli intelletti preziosi che devono dir diamanti ogni volta che aprono bocca. M’annoio a dover lottare per ogni alito di vento che faccia respirar la mente. Ecco perché mi sono tenuto lontano dalla gente. E adesso che vado in società, scopro che devo tornare nella mia caverna. Ci sono altre cose oltre alla mente: i macinini da pepe, io terrò un macinino da pepe nella mia caverna. Così, allegria.
Uomo, non inseguire la felicità nell’abbondanza di un raccolto, perché è quando spargi i suoi semi che la cogli veramente.